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Dermatite da pannolino: cos'è, cause, sintomi, cure e rimedi dell'irritazione da pannolino

Dermatite da pannolino: cos'è, cause, sintomi, cure e rimedi dell'irritazione da pannolino

05 Agosto 2022

La dermatite da pannolino è un’infiammazione della pelle che si manifesta nei bambini molto piccoli e provoca arrossamenti cutanei e fastidio nelle zone delle natiche e dei genitali, ovvero quelle che vengono a contatto con il pannolino.

Tale infiammazione è detta anche eritema da pannolino o irritazione da pannolino, e generalmente insorge in seguito all’irritazione provocata dal ristagno delle urine e delle feci nel pannolino.

La dermatite da pannolino è immediatamente riconoscibile in quanto ad arrossarsi è la zona gluteo-perineale, cioè quella che viene a contatto con il pannolino.

La guarigione dalla dermatite avviene in un periodo di pochi giorni, grazie a dei semplici accorgimenti e soltanto se non si sviluppano infezioni batteriche o fungine. 

Cos’è l'irritazione da pannolino

L'irritazione da pannolino, detta anche eritema da pannolino, è un’infiammazione della pelle che si manifesta nella prima infanzia e consiste in un arrossamento cutaneo nella zona delle natiche e dei genitali.

Nonostante l’arrossamento sia molto intenso e nella maggior parte dei casi spaventi molti genitori, l'irritazione da pannolino non è grave, perché guarisce in poco tempo e grazie anche a pochi e semplici rimedi.

Cause dell'eritema da pannolino

Nei bambini molto piccoli, le principali cause dell'eritema da pannolino sono:

  • irritazione da urine e feci, che possono irritare la cute nella zona delle natiche, soprattutto se sono presenti nel pannolino per un periodo di tempo prolungato. Per evitarlo, si raccomanda di effettuare tempestivamente il cambio del pannolino;
  • cambiamenti nell’alimentazione del bambino con l’introduzione di cibi solidi, che producono feci in quantità maggiore e dalla diversa consistenza. Ciò comporta spesso un’irritazione cutanea alle natiche;
  • alimentazione errata della madre. In questo caso la dieta non idonea fa produrre alla madre del latte che a sua volta può avere degli effetti indesiderati sul bambino, come ad esempio la produzione di feci irritanti;
  • irritazione provocata dal materiale con il quale sono realizzati i pannolini o dal detergente con il quale vengono lavati, se si utilizzano pannolini in tessuto lavabile;
  • proliferazione di batteri e funghi, che nelle zone di natiche, cosce e genitali trovano l’ambiente ideale per riprodursi, in quanto il pannolino aumenta il calore e l’umidità locale e rende quelle zone ancora più vulnerabili;
  • pelle sensibile, come nel caso dei bambini che soffrono anche di dermatite atopica o eczema atopico, patologie che rendono la pelle ancora più irritabile;
  • irritazione cutanea da sfregamento dovuta a pannolini e vestiti troppo stretti che sfregano costantemente sulla pelle del bambino;
  • assunzione di antibiotici, sia da parte del bambino che da parte della mamma. Gli antibiotici, curando le infezioni provocate dai batteri “cattivi”, uccidono indiscriminatamente anche i batteri buoni, favorendo la moltiplicazione di eventuali funghi.

Sintomi e complicanze dell'irritazione

Nelle zone delle natiche, dei genitali e delle cosce, ricoperte dal pannolino, la dermatite si manifesta con un rash cutaneo o eritema, ovvero con un fastidioso arrossamento cutaneo e gonfiore annesso. Ciò avviene nei primi 15 mesi di vita del bambino, ma il periodo più a rischio è quello compreso tra il nono e il dodicesimo mese.

Il bambino che manifesta tali sintomi da dermatite da pannolino è sofferente e potrebbe piangere e lamentarsi, soprattutto durante i cambi del pannolino.

Se non curata in maniera adeguata, l'eritema potrebbe favorire l’insorgenza di infezioni batteriche o fungine localizzate. Pertanto, se l’arrossamento cutaneo non migliora o addirittura tende a peggiorare, è indispensabile rivolgersi al proprio pediatra, che in seguito alla visita del bambino indica i medicinali da utilizzare.

Diagnosi dell'irritazione da pannolino

L'irritazione da pannolino è facilmente riconoscibile e diagnosticabile, in quanto caratterizzata dal tipico arrossamento cutaneo localizzato nelle zone ricoperte dal pannolino.

Per questo motivo, la diagnosi avviene con il semplice esame visivo della zona arrossata. 

Cura e rimedi per l'irritazione

Nella maggior parte dei casi, cioè quando non è associata a particolari infezioni, l'irritazione da pannolino è curabile in maniera molto semplice, infatti bastano i seguenti accorgimenti:

  • tenere asciutte e pulite le zone arrossate;
  • applicare dei prodotti specifici, acquistabili senza prescrizione medica, come ad esempio le creme a base di ossido di zinco;
  • cambiare il pannolino frequentemente.

Se invece l'irritazione è aggravata da infezioni batteriche o fungine, ai rimedi sopra descritti è necessario affiancare anche l’utilizzo di farmaci specifici, ad azione antinfiammatoria, antifungina o antibatterica.

A tal proposito, il pediatra può prescrivere la somministrazione dei seguenti farmaci:

  • corticosteroidi, dalla potente azione antinfiammatoria e necessari in caso di grave arrossamento cutaneo che non tende a migliorare;
  • antifungini a somministrazione locale, nel caso in cui si manifesti un’infezione da funghi. Tali farmaci hanno una formulazione in crema e si applicano direttamente sulla zona interessata;
  • antibiotici a somministrazione orale o locale, nel caso di infezione batterica.

Tutti i farmaci menzionati devono essere utilizzati esclusivamente su prescrizione medica.

Un ulteriore modo per mantenere pulite e asciutte le zone arrossate è quello di togliere il pannolino al bambino, ad esempio durante i pisolini, in modo da favorire l’aerazione delle zone cutanee irritate. Inoltre è consigliabile utilizzare pannolini di una taglia più grande ed evitare saponi e detergenti di scarsa qualità o a base di alcol, altamente irritante.

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Prevenzione dal fungo da pannolino

Per prevenire il fungo da pannolino è molto importante seguire le seguenti indicazioni:

  • cambiare frequentemente il pannolino;
  • risciacquare accuratamente le natiche, le cosce e i genitali del bambino a ogni cambio del pannolino, evitando assolutamente salviette detergenti che contengono alcol;
  • asciugare accuratamente le zone lavate senza strofinare;
  • evitare di stringere eccessivamente il pannolino, al fine di favorire una maggiore circolazione d’aria;
  • togliere talvolta il pannolino per areare natiche, cosce e genitali;
  • lavare con cura i pannolini in tessuto lavabile, con detergenti senza alcol o altre sostanze irritanti;
  • applicare regolarmente delle creme a base di ossido di zinco, soprattutto nel caso di bambini dalla pelle particolarmente delicata e soggetta a dermatite da pannolino;
  • lavarsi accuratamente le mani dopo il cambio del pannolino, per evitare la diffusione di eventuali infezioni batteriche o fungine.

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