spedizioni gratuite x ordini superiori agli 89.90

BLOG

Il vaccino influenzale perché è importante farlo in questo momento storico

Il vaccino influenzale perché è importante farlo in questo momento storico

17 Ottobre 2020

Siamo tutti in attesa del vaccino contro il Cov19 che arriverà, se tutto va bene, a metà 2021.

Ad oggi, visto l’arrivo dell’influenza stagionale, ciò che si può fare di buono per la propria salute è rispettare le regole di distanzaimento sociale e utilizzare i dispositivi di sicurezza.

Ma per alcuni soggetti, potrebbe esserci un’altra azione molto utile per proteggersi: il vaccino che previene l’influenza stagionale, che in autunno potrebbe aiutarci a prevenire il Covid-19, in qualsiasi forma.

Non c’è alcuna certezza scientifica, ma una serie di ricerche molto attendibili (da fonti autorevoli), che hanno mostrato l’utilità di questo vaccino per prevenire il coronavirus.

Come può essere valido un vaccino stagionale?

L’influenza stagionale, quando contratta, agevola l’ingresso del coronavirus nei polmoni, proprio perché alcuni ceppi influenzali amplificano la presenza dei recettori utilizzati dal coronavirus per danneggiare le nostre cellule.

Il vaccino antinfluenzale potrebbe essere, quindi, utile anche per prevenire gli attacchi del coronavirus.

La vaccinazione antinfluenzale costituisce, inoltre, un importante fattore di protezione, che porta a:

  • Diminuzione del rischio di complicanze legate all’influenza.

  • Inferiore pressione sulle strutture ospedaliere in termini di costi sociali.

  • Semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti a causa della sintomatologia simile al Covid-19.

  • Una barriera in più contro il Coronavirus, in quanto un individuo già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre successivamente il CoVid-19.

Le persone a rischio

Vaccinarsi in autunno, almeno per le categorie più a rischio, è fondamentale: per evitare il pericolo di contagio a scuola, è importante dare più attenzione alla salute dei più piccoli, partendo dal vaccino.

I piccoli da 0 a 6 anni andrebbero vaccinati contro l’influenza al fine di essere d’aiuto al medico e al complesso scolastico. È il primo step per tutelare i più piccoli e noi stessi.

Gli altri soggetti che dovrebbero vaccinarsi sono le persone con più di 65 anni, che hanno problemi cardiovascolari, o che soffrono d’insufficienza respiratoria, bronchite cronica, asma, diabete, disturbi neurologici e simili, oltre ai professionisti della sanità.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

LASCIA UN COMMENTO