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Prevenzione tra i banchi di scuola

Prevenzione tra i banchi di scuola

12 Settembre 2020

Il rientro a scuola dopo la pandemia da Cov19 è ancora molto discusso: molti portano l’argomentazione relativa a quegli aspetti che riguardano la sfera comportamentale dei bambini, ai quali è difficile imporre in maniera rigorosa delle regole rigide di distanziamento sociale, specialmente quando ci sono gli amici di sempre nei paraggi.

Ripartire in sicurezza sarà possibile solo se verranno rispettate tutte le regole di prevenzione necessarie per scongiurare il pericolo di contagio da Sars Cov 2.

I bambini asintomatici

Secondo alcune stime, i bambini sono per il 50-60% asintomatici, ma ciò non deve far pensare che il Cov19 non circoli, o che i più piccoli ne siano immuni, anzi, proprio perché i bambini spesso non presentano i sintomi, il rischio di contagio di genitori e nonni è ancora più alto.

È molto importante rispettare le ormai note precauzioni:

  • indossare sempre le mascherine,

  • stare distanti dagli altri bambini,

  • curare l’igiene lavando spesso le mani e disinfettando gli oggetti di uso comune.

L‘importanza del vaccino

Per evitare il pericolo di contagio, è bene porre maggiore attenzione alla salute dei più piccoli, partendo dal vaccino: i piccoli da 0 a 6 anni andrebbero vaccinati anche contro l’influenza al fine di essere d’aiuto al medico e al complesso scolastico. È il primo step per tutelare i più piccoli e noi stessi.

Come si agirà in caso di contagi

L’Istituto Superiore di Sanità Italiano, insieme al Ministero della salute e al Ministero dell’istruzione, hanno redatto un documento intitolato “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

Nel documento si trovano le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbiano dei sintomi relativi al Covid-19, sia a scuola che a casa.

In tali casi, secondo l’iter descritto nel documento, saranno punto di riferimento:

  • il referente scolastico

  • i genitori

  • il pediatra o il medico di famiglia

  • il Dipartimento di Prevenzione

Se un alunno presenta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo venga isolato in un’area predefinita, assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente avvisati e attivati.

Una volta a casa, i genitori devono informare il pediatra o medico di famiglia che, dopo avere analizzato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone.

Se hai qualche dubbio oppure vuoi semplicemente approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.

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