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Candida vaginale: cos'è, cause e cure per la Candida Albicans

Candida vaginale: cos'è, cause e cure per la Candida Albicans

08 Settembre 2022

La candida vaginale può rivelarsi un infezione molto fastidiosa per le donne in quanto è un’infezione funginea durante la quale, nella vagina, si conta una crescita incontrollata del fungo denominato appunto Candida albicans, da cui l’infezione prende il nome.

Il fungo Candida albicans è già naturalmente presente nel corpo e compone la flora batterica, l’infezione si verifica solo nei casi in cui la proliferazione del fungo risulta incontrollata e fuori dalla normale diffusione.

Nella maggior parte dei casi, l'infezione non è da considerarsi come un grave problema di salute ma è necessario intervenire con una cura specifica.

Nonostante sia un’infezione femminile, la candida può infettare anche gli uomini provocando la candida maschile.

La candida può comparire a seguito di una gravidanza, della sovra assunzione di antibiotici, immunodepressione o anche in caso di scarsa igiene intima.

Generalmente l’infezione si manifesta con prurito e irritazione che comportano dolori e bruciori durante i rapporti sessuali o durante minzione.

Per diagnosticare la candida vaginale è necessario sottoporsi a un tampone vaginale, fare le analisi del sangue specifiche o le analisi delle urine.

L’infezione può essere curata grazie a specifiche cure anti fungine che si possono assumere in diverse forme. 

Le cause dell'infezione da candida

Come brevemente anticipato, le cause principali della candida vaginale possono ritrovarsi in un improvviso abbassamento delle protezioni che impediscono la proliferazione del fungo.

L’abbassamento della protezione del sistema immunitario può essere causato da:

  • l’uso incontrollato di antibiotici che abbattono la flora batterica;
  • l’utilizzo di detergenti intimi inadatti che non rispettano il ph naturale della vagina;
  • la scarsa igiene intima che crea le condizioni ideali di proliferazione del Candida albicans;
  • lo stato di gravidanza che provoca nelle donne l’aumento di estrogeni;
  • il contatto con una persona infetta come un rapporto sessuale o la condivisione degli asciugamani intimi o altri indumenti;
  • il diabete, perchè l’alta quantità di glucosio nel sangue crea le condizioni per una migliore e più veloce proliferazione del fungo;
  • l'immunodepressione, perchè il sistema immunitario già debilitato può non riuscire a combattere questa infezione. 

Diagnosi e prevenzione della Candida albicans

La prevenzione della candida è un lavoro a cui prestare attenzione tutti i giorni durante la propria igiene intima.

Per prevenire l’infezione non bisogna abusare di antibiotici e, in presenza di situazioni a rischio come la gravidanza, l’immunodepressione o il diabete, è necessario prestare la massima attenzione all’igiene intima utilizzando saponi intimi di qualità e assicurarsi di asciugare completamente le parti intime dopo ogni lavaggio.

Se invece si ha il sospetto di aver contratto la candida vaginale è necessario procedere con una diagnosi medica.

Per diagnosticare e iniziare a curare la candida per la prima volta è sufficiente sottoporsi a una visita medica specialistica in cui si analizza l’intero quadro clinico e dei sintomi che si sono presentati.

Se invece, si è una persona soggetta a contrarre la candida ripetutamente è necessario svolgere un test clinico come tampone vaginale, analisi del sangue o analisi delle urine.

Grazie a questi esami di laboratorio si potrà non solo diagnosticare l’infezione, ma anche individuare la causa della periodica ricorrenza dell’infezione.

Come riconoscere l'infezione vaginale da candida

Per riconoscere l’infezione vaginale e iniziare una cura per la candida è importante prestare attenzione ai sintomi che si contraggono.

Tra i sintomi più comuni della candita si trovano:

  • prurito o dolore nella zona della vulva;
  • dolore o bruciore durante i rapporti sessuali o durante la minzione;
  • perdite di liquido dalla vagina (il liquido può presentarsi sia denso che liquido).

Nei casi più gravi e in caso di mancanza di cure, si possono presentare anche sintomi più importanti come:

  • ragadi vaginali;
  • gonfiore della zona;
  • piaghe dolorose (questo è un sintomo molto raro).

Terapia per curare la candida

Dopo aver diagnosticato clinicamente l’infezione si può iniziare a curare la candida con una terapia specifica.

Per curare la candida si utilizzano farmaci antimicotici, cioè farmaci anti fungini, e contemporaneamente durante il periodo di terapia è importante porre particolare attenzione all’igiene intima e astenersi da rapporti sessuali.

I farmaci per curare la candida possono essere assunti sotto forma di farmaci per uso orale, creme ad uso topico da spalmare direttamente sulla zona infetta e compresse per uso vaginale.

La terapia per curare la candida può durare dai 7 ai 14 giorni.

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