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Meduse, cosa fare in caso di contatto

Meduse, cosa fare in caso di contatto

06 Agosto 2020

In estate è bello potersi godere il mare in tranquillità.

Purtroppo capita, per fortuna di rado, che una medusa passi vicino a noi e ci tocchi con i suoi tentacoli.

Il contatto con una medusa causa una reazione cutanea di natura infiammatoria che, per fortuna, alle nostre latitudini, e in genere nel mar Mediterraneo, causa problemi di lieve entità, in quanto sono meno pericolose (o velenose, se vogliamo) rispetto a quelle dei mari tropicali.

Intervenire nella giusta maniera

Prima di tutto, sappiamo che può essere difficile, ma bisogna restare tranquilli: le punture di medusa sono spesso dolorose ma non pericolose, in quanto si curano senza troppi problemi.

Se si è allergici, si può verificare una diffusione della reazione cutanea e si possono presentare sintomi più gravi, come difficoltà nella respirazione, sudorazione, disorientamento e pallore, anche se in genere il trattamento tempestivo delle punture di medusa può alleviare rapidamente il dolore e prevenirne il peggioramento.

Bisogna sciacquare con acqua salata e rimuovere eventuali tentacoli rimasti attaccati alla pelle con una carta plastificata (tipo patente o carta di credito).

Per agire subito in maniera efficace è bene applicare gel al cloruro di alluminio, che ha un effetto astringente, contrastando la sensazione di prurito e bloccando il diffondersi delle tossine.

In assenza di questo prodotto, sarebbe utile avere con sé almeno una crema al cortisone, i cui effetti si avvertono solo dopo circa mezz’ora dall’applicazione; infatti i suoi principi attivi possono essere più efficaci per via orale, nel caso di lesioni diffuse o di disturbi generali, anche lievi.

Nei giorni successivi, proteggere dal sole la parte colpita per evitare che rimangano delle macchie sulla pelle. Se volete usare un prodotto naturale, potrete applicare dell’aloe vera o della calendula.

Cosa evitare

Esistono alcuni rimedi “noti” o “fatti in casa” che, in realtà, possono anche aggravare la situazione.

È meglio evitare rimedi come aceto, succo di limone o ammoniaca, che potrebbero peggiorare il problema acuendo il dolore. L’ammoniaca, nello specifico, può anche peggiorare la situazione, in quanto non contiene principi disattivanti della tossina delle meduse e potrebbe ulteriormente infiammare la parte colpita.

Non bisogna assolutamente grattarsi o utilizzare della sabbia da strofinare sulla ferita e non sciacquare la zona con acqua fredda dolce mentre i tentacoli sono ancora sulla pelle poiché questo può portare al rilascio di altro veleno.

Se hai qualche dubbio oppure vuoi semplicemente approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.

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